Tali padri tali figli d’arte, ecco il calcio del futuro

Da Chiesa a Simeone, passando per Di Francesco, negli ultimi anni la serie A, e non solo, sta sfornando tanti figli d'arti sicuri futuri campioni. L'obiettivo? fare meglio di papà

Quello dei figli d’arte è un fenomeno che negli ultimi anni si sta diffondendo a macchia d’olio nel mondo del calcio. Per alcuni padri campioni, infatti, inesorabilmente arriva il giorno in cui il proprio figlio cresce, gli somiglia sempre di più fino a divenire prima che uomo,  figlio d’arte. Di converso è la sorte di alcune giovani promesse che già da piccolissimi sentono sulle proprie spalle la maglietta, con quel cognome e alcune volte anche numero, pesare molto di più. Proprio come nella giungla i più deboli rimangono schiacciati dalle continue pressioni e paragoni con i papà più illustri, mentre i più forti con le prime reti e parate gettano le basi per compiere l’impresa, divenire più forte della leggenda.

fonte photo: http://www.bleacheers.com

Ne sa qualcosa Francesco Totti, che al termine di Roma-Genoa, ultima partita con la maglia giallorossa del capitano dopo 24 anni di onorata carriera, indicando la distesa verde dell’Olimpico avrà detto al piccolo Cristian “Un giorno tutto questo sarà tuo!”, rievocando una delle fiabe più belle della Disney.

fonte photo: https://www.calcionews24.com

Federico Chiesa, il “ragazzino” del momento

Chiamare “uomo del momento” un classe ’97 sembra veramente eccessivo per un ragazzino che non ha nemmeno compiuto 20 anni. Intanto mezza Europa ha già messo gli occhi su Federico Chiesafiglio d’arte dell‘attaccante Enrico che nella sua carriera ha messo a segno 139 gol in Serie A tra Lazio, Siena, Fiorentina, Parma e Sampdoria, facendo la gioia di chi tra gli anni ’90 ed i 2000 riusciva a prenderlo al Fantacalcio. Per Federico non sarà facile fare meglio del papà, che però dalla sua ha gli anni e già tanti numeri, incominciando dalle 19 presenze in Serie A condite da 4 reti e 4 assist. Se poi si aggiungono a questi dati le 10 presenze con la maglia dell’under 21 e le due reti si inizia a comprendere l’asta che da questa estate si sta scatenando su questa giovane promessa, che anche fisicamente ricorda molto il Campione che è stato il papà con la maglia viola. Proprio la Fiorentina non sembra, almeno per ora, intenzionata a privarsi del suo gioiellino mentre i tifosi viola sperano di aver trovato in casa il loro leader del futuro.

Profetico, quando aveva pochissimi anni, Federico rispose alla domanda di un giornalista mentre era tra le braccia del papà EnricoOra che è andato via Batistuta, chi segnerà nella Fiorentina?“. “Io!”.

fonte photo: http://www.violanews.com

Figli d’arte, dal Cholo al Cholito il passo è breve

In casa viola Federico Chiesa non è l’unico figlio d’arte. Acquistato nella sessione estiva dell’ultimo mercato, Giovanni Simeone ha fatto parlare tanto di sé e bene già in Argentina, ancora prima del suo approdo a Genova, come degno successore del papà Diego che intanto vinceva campionati e coppe a Madrid sponda Atletico nelle vesti di allenatore. C’era una volta il Cholo insomma, che prima di sedere in panchina, ha vinto un po’ di tutto tra Italia e Spagna, indossando le casacche di Pisa, Inter, Lazio, Siviglia e Atletico e prendendo in mano, in ogni squadra in cui è andato, le chiavi del centrocampo segnando anche più di 100 gol in carriera. Oggi c’è El Cholito, che dal canto suo nei primi due anni italiani ha già messo a segno un quinto delle reti del papà, mostrandosi vero bomber di razza. Giovanni sembra essere già pronto per un club importante nonostante la sua tenera età, grazie alle caratteristiche che l’hanno messo in evidenza già in Argentina, sia con la maglia del River che con la camiseta blanco y celeste vincendo anche un campionato sudamericano con l’under 20. È un attaccante d’area di rigore, grande opportunista, veloce negli spazi stretti, abile a farsi trovare pronto sul limite del fuorigioco e dotato di grandissima garra, caratteristica quest’ultima che rimanda subito il pensiero a quando il papà scendeva in campo la domenica.

fonte photo: http://www.rivistaundici.com

Federico Di Francesco, quando i figli d’arte sfidano i papà

Tra le tante storie dei figli d’arte accade anche che arriva il giorno in cui il papà allenatore si trova di fronte in campo il proprio figlio. E’ la storia della famiglia Di Francesco che ha il cuore diviso a metà ogni volta che Eusebio e Federico si ritrovano avversari per novanta minuti. In famiglia sembrano avere le idee chiare su come schierarsi, 3 punti ai giallorossi guidati dal papà a condizione che il piccolo di casa metta a segno almeno una rete. In disaccordo solo la mamma del baby-fenomeno che tenendo fede al detto “i figli sò piezz’e core” tifa Federico ogni volta che il Bologna scende in campo, anche se di fronte c’è il marito. Simpatico il siparietto messo in scesa dal padre e figlio dopo l’ultimo match vinto dalla Roma per uno a zero contro il Bologna qualche mese fa. Negli studi Sky nel dopo partita, il giornalista, dopo aver fatto vedere ad entrambi una vecchia intervista per Disney Channel, chiede al padre un parere su una giocata tecnica messa in scena dal figlio qualche minuto prima, che risponde “Gliel’ho insegnato io quello!“. Pronta la risposta dell’esterno rossoblùNo, papà era solo corsa in campo… “.

fonte photo: https://calcio.fanpage.it

Figli d’arte nel mondo

Non solo in Serie A i figli d’arte si stanno mettendo in luce. Nel campionato cadetto infatti nelle fila del Brescia c’è un Bisoli che subito rievoca quel Pierpaolo che tanto bene ha fatto con le maglie di Cagliari, Empoli, Perugia e appunto Brescia tra gli anni novanta e duemila. Ovviamente nelle rondinelle oggi ci gioca il figlio Dimitri, mentre l’altro figlio Davide gioca in serie D nel San Marino. Quando si dice una famiglia che ha il calcio nel sangue.

fonte photo: http://www.bresciaoggi.it

In mezza Europa invece i figli d’arte di campioni del Milan che fu si stanno mettendo in evidenza partita dopo partita. E’ il caso del giovane Justine Kluivert, figlio di Patrick, che anche se non ha lasciato un gran ricordo all’ombra della Madonnina, è stato la vera punta di diamante dell’Olanda anni novanta conquistando anche il titolo di capocannoniere in Euro 2000. Oggi Justine parte dalla stessa squadra del padre, i lancieri dell’Ajax dove nella scorsa stagione ha messo a segno già 5 reti in 14 presenze. Strada in salita invece quella del figlio dell’altro ex milanista Rivaldo. Rivaldinho è un classe ’95 desideroso di farsi un nome nel mondo del calcio, attualmente in forza alla Dinamo Bucarest e finora senza grandi risultati.

fonte photo: http://www.laziopolis.it

All’appello manca un figlio d’arte di un grande portiere che si può rinvenire dando uno sguardo alla Premier League e in particolar modo tra i pali del Leicester, dove troviamo Kasper Schmeichel, figlio di Peter, considerato uno dei portieri più forti di sempre. Schmeichel padre nella sua bacheca ha collezionato innumerevoli trofei con le maglie di United e Brøndby, anche se l’impresa più grande è stata portare la Danimarca sul podio più alto di Euro ’92. Peter dalla sua ha già compiuto un’impresa simile alla nazionale del papà con il Leicester di Ranieri, vincendo la Premier League due campionati fa. Ora è atteso dalla sfida più difficile, dovrà far volare la Danimarca, tornata ad un mondiale dopo 8 anni, questa estate in Russia.

fonte photo: http://www.ultimouomo.com

Nel nome del padre

Nati all’ombra di campioni, cresciuti sulle orme dei propri eroi, la vita dei figli d’arte non è tutta in discesa, ma i continui sacrifici ed allenamenti sono giustificati da un unico vero obiettivo, diventare forti come i papà. Sempre nel nome del padre.

fonte photo: http://ilposticipo.it

 

Giovanni Arrotino

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. i campi richiesti sono contrassegnati*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.